Il laboratorio di lettura

È bene chiarire da subito che si tratta di vera e propria educazione alla lettura, non di sporadiche attività di promozione.

Il setting ideale del laboratorio comprende una biblioteca di classe che contenga volumi di diversi generi letterari, oppure l’accesso libero alla biblioteca scolastica, se aggiornata e ben rifornita. È essenziale che gli alunni possano avere un contatto frequente con la biblioteca: devono partecipare all’organizzazione dei volumi e sono invitati a condividere tramite bacheche reali o virtuali le impressioni sui libri letti con gli altri alunni che la frequentano; devono poter consultare e curiosare tra i libri, chiedendo consigli al docente o ai compagni.

In classe i ragazzi leggono individualmente il libro scelto per più di un’ora a settimana e ascoltano la lettura a voce alta dell’insegnante, di norma, di almeno due libri all’anno. Gli studenti hanno un compito ricorrente di lettura: leggono a casa ogni giorno per trenta minuti (più frequentemente possibile l’insegnante controlla il numero di pagine lette in misura della velocità di lettura di ciascuno). Mediamente, gli alunni arrivano a leggere circa 150 pagine al mese, ovvero un libro, ma anche molto di più.

Anche in questo caso ogni sessione di lettura in classe inizia con una minilesson, al massimo di quindici minuti, su strategie di comprensione o analisi, costruita – in base alle esigenze della classe – intorno a un albo illustrato, a un capitolo del testo che si sta leggendo a voce alta o a un racconto.

Gli alunni vengono esposti settimanalmente a strategie di lettura e di comprensione sempre diverse, mirate su micro-obiettivi adatti ai diversi livelli.

Le minilesson del laboratorio di lettura stimolano i ragazzi sia sul piano funzionale (concentrazione e abilità di lettura) sia relativamente alle competenze analitiche e comunicative. Gli alunni infatti vengono chiamati ad entrare nei temi del libro che leggono e nelle tecniche usate dagli autori, inoltre sono sollecitati sia ad esprimere le proprie considerazioni sui libri, sia a negoziarne l’interpretazione attraverso il dialogo.

Dopo la minilesson, inizia la sessione di lettura autonoma di trenta minuti durante la quale gli alunni possono ricevere una consulenza dall’insegnante in merito a una loro richiesta, oppure è l’insegnante a fare proposte di analisi dando il via alla conversazione con domande aperte al lettore. Nel corso di una sessione di lettura in classe, l’insegnante riesce a parlare con almeno cinque studenti, oppure conduce minilesson a piccoli gruppi per fasce di livello, o ancora si unisce ad un gruppo di lettura, partecipando attivamente al dialogo sul libro che si sta leggendo nel gruppo.

Gli ultimi dieci minuti sono riservati alla condivisione: chi vuole può spiegare una notazione particolare che ha scritto durante la lettura, oppure l’insegnante condivide con la classe una scoperta emersa durante le consulenze della mattina.

Anche per quanto riguarda la lettura, il taccuino riveste un’importante funzione. Gli studenti, infatti, sono chiamati a registrare annotazioni su quello che leggono o sui libri che vorrebbero leggere, oppure vengono loro proposti quickwrite, “lampi di scrittura” (brevi brani scritti di getto in non più di dieci minuti) ispirati da letture di libri e albi illustrati.

Nei primi mesi di lavoro l’insegnante fornisce domande e tracce di analisi. In seguito gli studenti sono incoraggiati a diventare autonomi nelle annotazioni sul taccuino perché hanno diverse minilesson a cui fare riferimento.

Schermata 2017-10-09 alle 17.26.39I ragazzi decidono cosa leggere in modo autonomo, scegliendo tra i libri che l’insegnante presenta ogni settimana e che sono presenti nella biblioteca di classe. In seguito imparano strategie per scegliere un libro in base ai loro gusti (si conducono minilesson dedicate a sviluppare in autonomia questa capacità, anche attraverso siti e blog professionali). Sono stimolati ad esplorare diversi generi.

La maggioranza dei libri che vengono presentati appartiene alla letteratura per ragazzi. Sono ambientati sia nel passato sia nella contemporaneità ma rispetto ai classici hanno il vantaggio di risultare più facilmente comprensibili e vicini alla sensibilità dei loro lettori. L’incontro con i classici va preparato: prima dobbiamo riuscire a trasformare gli studenti in lettori abituali, agganciandoli con letture vicine ai loro vissuti.

Non manca certamente lo spazio dedicato alla letteratura italiana e straniera pur non prevedendo il rigido e tradizionale approccio diacronico della storia della letteratura: ogni anno vengono previste specifiche unità di lavoro su poeti e autori classici.

Particolare attenzione viene posta sull’attualizzazione delle tematiche presenti nelle grandi opere della nostra letteratura, in modo che gli alunni possano percepirne tutta la freschezza e la modernità.

La fruizione della letteratura è un punto d’arrivo per questi lettori che sono già abituati ad applicare la propria interpretazione del testo, a darne una lettura attiva. Vengono pertanto stimolati non solo a parafrasare la lingua antica dei classici e a conoscere la biografia dell’autore, ma anche a riscrivere parti di testo con un diverso punto di vista, esprimere il non detto dei personaggi, confrontarsi con contesti culturali diversi dal nostro. Si tratta di una vera propria immersione sia nei brani originali sia nelle diverse riscritture o opere di autori che hanno tratto ispirazione dai classici.

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Anche per la lettura vengono assegnati compiti di realtà: i lettori esperti amano discutere dei libri che leggono confrontandosi con altri, quindi gli alunni sono incoraggiati a inviare presentazioni su siti o blog a tema, formare coppie o gruppi di lettura in classe e partecipare a quelli del territorio, con la supervisione dell’insegnante che diventa guida esperta per il gruppo e modella le interazioni fra pari con il proprio esempio e minilesson dedicate.
Periodicamente sono invitati a presentare ai compagni un libro letto, con diverse modalità: booktalk che hanno preparato sulla base delle indicazione dell’insegnante, prodotti multimediali, booktrailer ma anche recensioni audio o video, poster digitali e altro. Spesso vengono organizzate maratone di presentazione, i book speed dating: gli alunni di una o più classi sono seduti uno di fronte all’altro e si presentano a turno un libro per un tempo di cinque minuti al massimo. Chi ascolta prende appunti sul taccuino, in modo da ricordare il libro presentato.