FAQ

Pagina in continuo aggiornamento.

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Quali sono i testi base per imparare il metodo?

Per il laboratorio di scrittura:
In italiano:
Jenny Poletti Riz, Scrittori si diventa. Metodi e percorsi operativi per un laboratorio di scrittura in classe – Primo testo in italiano sul Writing and Reading Workshop, edito da Erickson.

In inglese:
Nancy Atwell, In the Middle
Lucy Calkins, The art of teaching writing
Penny Kittle, Write beside them
Penny Kittle, Booklove
Linda Rief, Read Write teach
Ralph Fletcher, Writing workshop: the essential guide
Donald Murray, A writer teaches writing

Per il laboratorio di lettura:
In italiano:
Aidan Chambers, Il lettore infinito
In inglese
Frank Serafini, Around the reading workshop in 180 days
Frank Serafini, The Reading Workshop
Frank Serafini, Lessons in Comprehension

  • IMG_2017-10-09 17:03:31Cosa si intende per laboratorio di scrittura (Writing Workshop – WW) e laboratorio di lettura (Reading Workshop – RW)?

“Se parlo di WW parlo di attività di scrittura in cui in modo laboratoriale i ragazzi approcciano tecniche, strategie, generi e, partendo dai loro territori di scrittura, imparano a maneggiare le parole tirando fuori la loro vera voce di scrittori. Userò mentor text,a volte anche tratti dalla letteratura, faró tanto modeling, userò molto il taccuino dello scrittore e i quick write per migliorare la fluency e consolidare idee.
Se parlo di RW intendo un laboratorio di lettura in cui i ragazzi diventano lettori autonomi e scelgono, a poco a poco, cosa leggere. Diventano critici e appassionati e sanno dunque portare la lettura dentro la loro vita fuori da scuola. Userò una biblioteca di classe varia e variegata per la lettura autonoma. Per i circoli di lettura procederó con la lettura ad alta voce e brevi annotazioni sul taccuino (magari da usarsi poi in scrittura). Devono abituarsi a leggere come uno scrittore, con quella attitudine”. (Sabina Minuto)

  • IMG_2017-10-09 17:03:31Come organizzare l’orario interno di italiano per poter fare il laboratorio?

E’ necessario che i ragazzi possano scrivere e leggere regolarmente in classe, pertanto le 6 ore di italiano possono essere così ripartite: 3 ore di laboratorio di scrittura (WW), 2 ore di laboratorio di lettura (RW) e 1 ora di grammatica.

  • IMG_2017-10-09 17:03:31L’ora di epica che fine fa?

Per un periodo di tempo (circa un mese e mezzo) si fanno cicli di lezioni immersive, ovvero i ragazzi vengono totalmente immersi nella lettura dei miti e/o del poema scelto. I percorsi proposti occuperanno tutte le ore di laboratorio. In quel periodo la lettura individuale trova comunque il suo spazio.

  • IMG_2017-10-09 17:03:31Che cosa si intende per “annotazione del lettore e dello scrittore”?

A riguardo si rimanda al seguente materiale molto ricco e chiaro:
Il taccuino visto da due alunne: https://docs.google.com/…/1BJHrBr2riTRDLB0uR9m6wOKtTuq…/edit
Annotazioni taccuino dello scrittore: infografica di Mara Beber https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1398648403495823&set=p.1398648403495823&type=3&theater
Il taccuino del lettore (in particolare slide 27) di Jenny Poletti: https://docs.google.com/…/1YC_18s7d9IWE54mc7a3a0qveGc…/edit…

  • IMG_2017-10-09 17:03:31Le bozze vanno scritte sul taccuino?

Le bozze non vanno scritte sul taccuino. Gli alunni possono usare un block notes o fogli a parte da allegare al pezzo finito, documentando così il processo di scrittura. Sul taccuino tuttavia possono esercitarsi sul pezzo in questione: provare diversi tipi di incipit o di finali, spezzare in due una parola o una frase, provare ad aggiungere degli elementi, ragionare sull’ambientazione, sulla caratterizzazione dei personaggi, riflettere su tutto ciò che riguarda il pezzo (obiettivi che mi pongo, risultato che voglio ottenere, esempi che mi possono essere utili per il mio pezzo e motivazioni, cosa voglio migliorare … )

  • IMG_2017-10-09 17:03:31Come vi organizzate per monitorare e valutare le attività sul taccuino?

“Premesso che il taccuino deve essere proposto ai ragazzi non come uno strumento per praticare la scrittura creativa e nemmeno come diario personale ma come LO strumento indispensabile per uno scrittore, confermo che la sua valutazione è una questione delicata. Molti dei miei alunni all’inizio lo snobbavano parecchio, fondamentalmente perchè la mia inesperienza non mi aveva fatto prevedere di proporre loro delle lezioni specifiche sull’utilizzo del taccuino.
Del resto anche per me il taccuino non era uno strumento abituale, quindi ho deciso di farlo diventare mio compagno di viaggio. Mi sono allenata alla scrittura quotidiana, ho lavorato sul mio processo di scrittura e poi ho preparato delle minilesson per guidare ed abituare i ragazzi al suo utilizzo. Naturalmente man mano che li ho visti diventare più autonomi ho diluito molto le lezioni. Ritiro i loro taccuini un paio di volte al mese e mi limito ad incollare post-it o a inserire fogli liberi con consigli, commenti positivi ed incoraggiamenti. Non correggo il taccuino, valuto una volta al mese l’utilizzo che i miei studenti ne fanno ”. (Silva Pognante)
“Io valuto il taccuino con un’apposita rubric un paio di volte a quadrimestre. I ragazzi lo usano tanto e con grande entusiasmo quindi quasi sempre superano le due annotazioni a settimana (il minimo richiesto)”. (Agnese Pianigiani)

  • IMG_2017-10-09 17:03:31Quali sono i momenti fondamentali di una sessione di laboratorio di scrittura? E di lettura?

Una sessione di laboratorio di scrittura si articola nei seguenti momenti fondamentali:
– Minilezione: 10’- 15’ al massimo
– Scrittura autonoma (con consulenze individuali e tra pari): 30’-40’
– Condivisione: 10’-15’

Similmente una sessione di laboratorio di lettura si suddivide in:
– Minilezione : 10’-20’ al massimo
– Lettura autonoma: 30’-40’
– Condivisione: 10’-15’

 

  • IMG_2017-10-09 17:03:31 Cosa è una minilesson o minilezione?

Si tratta in sostanza di una breve lezione frontale (10-15 minuti al massimo) in cui il docente offre strategie, trasmette le sue conoscenze sulla scrittura, mostra testi modello, crea la cornice di routine e procedure. Con ogni minilezione si fornisce un insegnamento mirato che gli studenti potranno spendere immediatamente nella scrittura.
Strategie di lettura a parte, gli argomenti delle minilezioni sono sostanzialmente tre: le procedure all’interno del laboratorio, le tecniche di scrittura, gli aspetti formali legati alla scrittura.

Come è strutturata una minilesson o minilezione?
Il fatto di ridurre mediamente a 10-15 minuti la durata della lezione impone un’organizzazione del tempo e una struttura molto rigorose.
Lucy Calkins articola una minilesson nelle seguenti fasi:
Connessione (2 minuti): l’insegnante spiega ai ragazzi perché l’insegnamento che seguirà è importante per loro come scrittori. Questa fase crea l’ancoraggio del nuovo insegnamento con il contesto, esplicita il contenuto preciso della lezione;
Istruzione esplicita (5-10 minuti): l’insegnante mostra in modo esplicito la strategia oggetto della lezione. Possiamo mostrare esempi tratti dalla nostra scrittura e/o da testi letterari.
Coinvolgimento attivo (5 minuti): gli studenti-scrittori mettono in pratica in modo veloce quanto è stato illustrato (quick write) o si confrontano con il compagno di banco;
Link (1 minuto): l’insegnante ripete in poche parole ciò che è stato insegnato. L’insegnante ricorda che la lezione non riguarda solo l’oggi ma che può essere applicata alla loro scrittura.

Per approfondire:
Presentazione di Jenny Poletti: https://docs.google.com/…/1P4qgwDgD_2NuCvr68NbYLdJByaz…/edit
L’architettura di una milesson di Jenny Poletti: https://docs.google.com/…/15rnYB92lFlnqj0Ky8fqFtcwX1lr…/edit
Presentazione di Silvia Pognante: Minilesson https://docs.google.com/…/1_rtDmgAmuZmX0D08-fgzfbiMMm…/edit…
Esempio di minilezione: https://docs.google.com/…/11MVrqOzeZJp0LE7_RrQ7kcqHHZC…/edit

In inglese: https://twowritingteachers.org/…/how-to-plan-a-minilesson-…/

 

  • IMG_2017-10-09 17:03:31Che differenza c’è tra Writing Workshop e scrittura creativa?

Il WW non è un laboratorio di scrittura creativa. L’idea di base è creare scrittori e lettori appassionati, critici e per la vita. Tutti gli esercizi meravigliosi di scrittura creativa che molti insegnanti propongono vanno benissimo così come quelli proposti anche da tante antologie, ma generalmente mancano di una cornice organizzativa e metodologica che metta a sistema l’educazione alla lettura e alla scrittura.
Il laboratorio di scrittura e lettura che proponiamo segue una routine precisa, fornisce agli studenti una “cassetta degli attrezzi” del lettore e dello scrittore, chiede agli alunni di fare continuamente delle scelte per esprimersi sempre più con la propria voce.

 

  • IMG_2017-10-09 17:03:31Dove/come i ragazzi trovano spunti di scrittura se non si danno più le tracce? Cosa sono gli attivatori? Cosa è un quick write?

“Come insegnanti e maestri di laboratorio vogliamo sì lasciare liberi i nostri studenti di scegliere, ma allo stesso tempo abbiamo il compito di fornire loro gli strumenti per farlo. Inoltre vogliamo evitare a tutti i costi il coro di: “Prof., non so cosa scrivere!”. Quindi all’inizio dell’anno proporremo una serie di attivatori, di attività cioè che andranno a costruire un archivio di possibili tracce a cui gli studenti attingeranno a loro piacimento” (Jenny Poletti, Scrittori si diventa, p. 73).  Il cuore in cui inserire tutto ciò che amiamo, la mappa dei luoghi importanti, le liste di parole (es: le dieci cose che amo fare), poesie a ricalco… sono tutti attivatori da scrivere sul taccuino.
“Abbinati ai quick write (lampi di scrittura), gli attivatori servono a migliorare la fluidità nella scrittura, smuovere la creatività e a costruire una sorta di banca dati di idee da utilizzare per la stesura di bozze più ampie” (Scrittori si diventa, p. 79).

Quick write
Questo termine possiamo tradurlo con “lampi di scrittura”. Durante il coinvolgimento attivo gli studenti hanno qualche minuto per scrivere sul loro taccuino pensieri o idee rispondendo a una sollecitazione dell’insegnante. Gli alunni non devono preoccuparsi degli errori: devono scrivere ed esprimersi.
Facciamo un esempio. La professoressa ha spiegato che per decidere un argomento di cui scrivere esiste uno strumento molto efficace: le liste sul taccuino. Durante il coinvolgimento attivo, quindi, l’insegnante potrebbe proporre questo quick write: “Scrivi una lista degli argomenti di cui sei appassionato e su cui possiedi conoscenze (videogiochi? Karate? youtuber?) e metti un asterisco di fianco a quello che in questo momento è più presente nella tua vita o nella tua mente”.

  • IMG_2017-10-09 17:03:31 Cos’ è un mentor text o testo modello?

Un mentor text è un testo scelto dall’insegnante poiché presenta non solo elementi da imitare ma anche perchè offre consigli, mostra l’applicazione di strategie, offre soluzioni originali a problemi che anche gli studenti-scrittori possono incontrare, fa riflettere sulla sua struttura e lingua e così via.
Si può trattare di testi di autori affermati, classici o contemporanei, ma anche di testi nostri e di studenti, articoli di riviste, post di blog, albi illustrati.

  • IMG_2017-10-09 17:03:31Durante la stesura delle bozze cosa fa l’insegnante? Le bozze vengono corrette?

L’insegnante gira per la classe e fa consulenze.
“La consulenza dura 3/4 minuti per alunno e si sviluppa attraverso un dialogo con i ragazzi intorno ad uno, massimo due aspetti del testo. Non dobbiamo correggere e leggere tutto il testo ma diventare esperti nel trovare insieme allo scrittore​, quale strategia/ consiglio gli è utile. Alla fine della consulenza possiamo lasciare un post it NON CON LA CORREZIONE ma con l’indicazione della strategia da usare. Le annotazioni ai ragazzi per essere efficaci vanno sempre condivise durante le consulenze e vanno mediate personalmente con loro. Quando i ragazzi, dopo un tot di consulenze e revisioni si sentono pronti a consegnare il testo finito, possono darci in visione la versione “prefinale”. In quell’occasione il docente legge il testo, NON corregge, ma fornisce ancora  uno o due consigli”. (Silvia Pognante)

Esempio di modulo realizzato da Silvia Pognante che si può utilizzare durante le consulenze: https://drive.google.com/…/0B52FyF1so0bEYldsazBKbzNWOTA/view

Sul processo di scrittura:  Infografica: www.facebook.com/photo.php…

Minilesson di Jenny Poletti: https://drive.google.com/…/0B21GvrbXGDp4ckFNcnNBU1dFV00/view –
Esemplificazione:https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10211219334152409&set=pcb.1904844393127258&type=3&theater

Come si conduce una consulenza? Presentazione di JennyPoletti:  https://spark.adobe.com/page/jK8fjigqbuwUb/

Che cosa sono le consulenze tra compagni? Minilesson di Elisa Turrini: https://goo.gl/tQ39Tf https://goo.gl/l5J6DA

  • IMG_2017-10-09 17:03:31Come si fa a correggere tutto quello che gli alunni scrivono? Come si valuta un pezzo finito?

Il focus non è correggere tutto quello che gli alunni scrivono (sarebbe impensabile): bisogna fissare delle scadenze per la consegna dei testi finiti e lasciare libertà agli studenti-scrittori di decidere quale pezzo finito sottoporre a valutazione. È necessario sfruttare al massimo il momento delle consulenze individuali per fornire strategie di autocorrezione e miglioramento del testo.

Il pezzo finito si valuta secondo rubric apposite, che tengano in considerazione il lavoro svolto, le minilesson fatte, gli obiettivi del percorso e le informazioni raccolte durante le consulenze. Bisogna considerare inoltre che la valutazione deve “nutrire” (Romano) e mettere al centro lo studente-scrittore, il quale si sarà già autovalutato durante le consulenze e durante appositi momento di riflessione.

 

  • IMG_2017-10-09 17:03:31  Che tipo di compiti a casa vengono assegnati? Come si controlla che svolgano il compiti?

Esistono compiti ricorrenti, quali lettura quotidiana di un libro per almeno 20’-30’ minuti e una/due annotazioni sul taccuino settimanali. Entro una data fissata dall’insegnante, inoltre, l’alunno deve consegnare il pezzo finito su cui ha lavorato in classe.
Qualora si mantenesse l’ora di grammatica, verrebbero ad aggiungersi anche pochi ma mirati esercizi.

Nancie Atwell prende nota delle pagine lette dai ragazzi a casa e dà loro un “compito” di lettura molto stringente. Ciò è necessario soprattutto all’inizio e in particolare con i ragazzi che hanno scarsa abitudine alla lettura. La maggior parte di noi assegna trenta minuti di lettura al giorno. Ogni mattina si controllano le pagine lette tramite lo status della lettura (è molto veloce, ci vogliono cinque minuti). In pratica si chiede ai ragazzi a che pagina sono arrivati annotandole su un modulo. Ogni studente ha un obiettivo personalizzato. Ovviamente prima bisogna creare un rapporto di fiducia con i ragazzi e un clima da comunità di lettori per non rischiare che mentano sul numero delle pagine letto, anche se poi durante le consulenze e le discussioni emerge chiaramente se qualcuno non è stato sincero.

  • IMG_2017-10-09 17:03:31  Vorrei lavorare con questa metodologia, ma nelle mie classi i ragazzi hanno acquistato l’antologia, come posso utilizzarla?

Il laboratorio di scrittura necessita di mentor text che è possibile, almeno in parte, trovare sull’antologia. Poi si può integrare con fotocopie e materiale che può essere condiviso con gli alunni anche online (si possono utilizzare drive, classroom, dropbox…). Per il laboratorio di lettura invece è necessario creare una biblioteca di classe: gli alunni devono avere la possibilità di leggere libri di qualità e adatti alla loro età.

  • IMG_2017-10-09 17:03:31  È fondamentale avere la biblioteca di classe? I ragazzi sono lasciati totalmente liberi nella scelta dei testi da leggere o si danno loro delle limitazioni?

Gli studenti, nel laboratorio di scrittura e lettura, devono avere accesso giornalmente e con facilità ai libri della biblioteca, pertanto questa dovrebbe trovarsi all’interno della classe. Dovrebbe avere titoli aggiornati appartenenti ai più svariati generi (poesia, horror, fantasy, teatro, fumetto…), con scrittura di qualità e diversi livelli di difficoltà.

Nel laboratorio di lettura gli studenti scelgono i libri che desiderano leggere in autonomia. “Con il laboratorio infatti l’insegnante si propone di trasformare i suoi studenti in lettori critici e appassionati. Per far sì che ciò accada, bisogna che i ragazzi imparino a capire i loro gusti di lettori, a scegliere il libro giusto. Se invece non ne avranno la possibilità, perché l’insegnante è abituato a imporre letture selezionate, non maturerà questa competenza. Inizialmente l’insegnante li orienterà e offrirà consigli, ma allo stesso tempo insegnerà in modo esplicito come si sceglie un libro giusto”. (Scrittori si diventa, p.219)